Quali sono i vantaggi della tecnologia LED?

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1 - Risparmio energetico

Confrontate con le fonti di illuminazione tradizionali, le lampade LED
consentono un notevole risparmio energetico. Tale risparmio è di circa:

  • 90% rispetto alle lampade ad incandescenza

  • 90% rispetto alle lampade alogene

  • 70% rispetto alle lampade a ioduri metallici

  • 65% rispetto alle lampade fluorescenti


Ad esempio, a parità di illuminazione e di flusso luminoso, una lampada LED da 10W può sostituire una lampada fluorescente che consuma 30 W. Il vantaggio derivante dal risparmio energetico è enorme soprattutto nelle aree in cui l’illuminazione è funzionante 24 ore su 24, come ad esempio gallerie, ospedali, sottopassaggi ecc..., con una notevole riduzione dei costi di gestione e di esercizio.
Una famiglia con un consumo medio annuo di 5.000 kWh, di cui 1.500 kWh destinati all’illuminazione (considerando lampade ad incandescenza) può ottenere un risparmio energetico che può arrivare fino a 1.350 kWh, ottenendo quindi un immediato risparmio sulla bolletta e il rientro nelle fasce di prezzo più vantaggiose.
2 - Perfetta sostituibilità
Le lampade LED sostituiscono perfettamente qualunque tipologia di lampada già installata.
Le tipologie di lampade
LED sono compatibili con le dimensioni e le tipologie degli attacchi esistenti. Basta infatti svitare la tradizionale lampada esistente e avvitare la nuova lampada LED nell’attacco esistente.
Le lampade
LED sostituiscono le tradizionali lampade nell’illuminazione di abitazioni, ristoranti, hotel, esercizi commerciali e molte altre tipologie di aree.
3 - Affidabilità e lunga durata
I LED mantengono quasi inalterata la propria emissione luminosa anche dopo 50.000 ore.
Dopo tale periodo non è detto che bisogna necessariamente sostituirli: se la riduzione di emissione
luminosa non crea fastidi, il
LED può essere utilizzato fino alla completa perdita di luminosità,
stimata in circa 120.000 ore.
La vita media di una lampada incandescente è di circa 1.500 ore, quelle alogene durano 3.000 ore, mentre quelle fluorescenti possono arrivare fino a 10.000 ore.
Appare dunque immediata la differenza di durata di queste fonti luminose rispetto al
LED.
4 - Elevata efficienza luminosa
L’efficienza luminosa di una sorgente di luce è il rapporto tra il flusso luminoso (espresso in lumen) e la potenza in ingresso (espresso in watt).
L’unità di misura è il lumen / watt. Il flusso luminoso è definito in base alla percezione soggettiva dell’occhio umano medio e corrisponde ad una particolare curva all’interno dello spettro della luce visibile. Una lampadina emette radiazioni anche al di fuori della banda visibile, in genere nell’infrarosso e nell’ultravioletto, che non contribuiscono alla sensazione di luminosità. Una lampada è quindi maggiormente efficiente quanto più è in grado di emettere uno spettro adatto alla percezione umana.
5 - Minore generazione di calore
I LED generano meno calore e sono dotate di un dissipatore in grado di controllare il calore generato e di dissiparlo efficacemente. Di conseguenza la potenza viene così impiegata al meglio per l’illuminazione, ottimizzando l’efficienza. La temperatura di funzionamento di una lampada LED raramente supera i 50°.
Al contrario, le lampade a incandescenza e a scarica richiedono un’elevata temperatura di funzionamento, rispettivamente per il surriscaldamento del filamento e per l’innesco della scarica necessaria per il loro funzionamento.
Il minore calore generato permette alle lampade
LED di essere impiegate a contatto con legno, plastica e tutti quei materiali che temono l’eccessivo calore. Le tradizionali lampade a incandescenza e alogene producono una notevole quantità di calore, che viene disperso nell’ambiente esterno. Il ricorso alle lampade LED permette di ottenere un risparmio anche nella climatizzazione degli ambienti molto illuminati.
6 - Peso e ingombro ridotti e robustezza
Le lampade LED forniscono un’elevata efficienza luminosa a fronte di dimensioni e ingombro assai ridotti, che consente loro di essere impiegate nelle aree ove il ricorso alle lampade tradizionali non è possibile.
Le lampade
LED sono impareggiabili anche dal punto di vista della robustezza meccanica. Se dovesse cadere a terra una lampadina a incandescenza, molto probabilmente le parti in vetro si romperebbero, rendendo di fatto inutilizzabile la lampada, mentre nel caso di una rottura di una lampada fluorescente, si avrebbe una dispersione nell’ambiente di sostanze tossiche, nocive e pericolose.
7 - Assenza di costi di manutenzione
Le lampade LED hanno una durata notevolmente superiore alle tradizionali lampade a incandescenza e fluorescenti, per cui la frequenza di sostituzione è molto ridotta. I costi di manutenzione degli apparati di illuminazione a LED sono stimati nell’ordine 1% rispetto ai tradizionali impianti al sodio, quindi praticamente nulli.
8 - Assenza di materiali tossici
Le lampade LED, a differenza delle altre lampade tradizionali, non contengono materiali tossici o gas nocivi alla salute. I LED infatti contengono solo polvere di silicio e sono privi di mercurio e di piombo. Inoltre vi è totale assenza di inquinamento luminoso: i LED coprono solo lo spettro visibile all’occhio umano, per cui non emettono nessuna radiazione ultravioletta, dannosa per l’uomo per lunghe esposizioni nel tempo, e nessuna radiazione infrarossa, dannosa per gli occhi per esposizioni dirette.
9 - Ecocompatibili
In quanto prive di materiali tossici e sostanze nocive, le lampade LED sono facilmente smaltibili e riciclabili. Inoltre le emissioni di CO2, dannose per l’ambiente, sono molto limitate.
Le lampadine a
LED rappresentano quindi l’alternativa ecocompatibile alle tradizionali lampadine. Esse consentono di risparmiare sull’elettricità e, grazie all’elevata durata, vanno sostituite molto meno frequentemente rispetto alle altre lampadine.